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Archivio della città contemporanea

racccoglie e promuove i documenti della città contemporanea

L’archivio è un progetto speciale della Scuola che mira a raccogliere la memoria del presente, spesso trascurata de rispetto all’attenzione che si riserva a tutto ciò che è situato nel passato. L’interesse è rivolto a documentare i progetti e le realizzazioni attraverso le tecniche, le regole, il contesto, i riferimenti e le motivazioni  che li hanno determinati. L’archivio ha come obiettivo la raccolta, l’acquisizione e la condivisione di diverse forme di espressione, studio e comunicazione della città contemporanea (immagini, plastici, progetti, archivi di architetti e istituzioni, video e bibliografie, eventi, ecc.), e si propone di mettere in rete e a sistema i diversi materiali sulle trasformazioni urbane e territoriali. Tra i programmi dell’archivio rientra anche la costruzione di un “portale dell’architettura contemporanea”, che vuole di rendere accessibili, per via telematica, le raccolte, piccole e grandi, di progetti e testimonianze significative sparse nel territorio e per lo più sconosciute. Il materiale raccolto e quello censito saranno oggetto di esposizioni e di studi per chi desidera approfondire i temi della città contemporanea.

Da Che cos’è il contemporaneo?, Giorgio Agamben, edizioni Nottetempo, Roma 2008:

La contemporaneità è una singola relazione col proprio tempo, che aderisce a esso e, insieme, ne prende le distanze; più precisamente, essa è quella relazione col tempo che aderisce a esso attraverso una sfasatura e un anacronismo. Coloro che coincidono troppo pienamente con l’epoca, che combaciano in ogni punto perfettamente con essa, non sono contemporanei perché, proprio per questo, non riescono a vederla, non possono tenere fisso lo sguardo su di essa. (…)
Ciò significa che il contemporaneo non è soltanto colui che, percependo il buio del presente, ne afferra l’inesitabile luce; è anche colui che, dividendo e interpolando il tempo, è in grado di trasformarlo e di metterlo in relazione con gli altri tempi, di leggerne in modo inedito la storia, di "citarla" secondo una necessità che non proviene in alcun modo dal suo arbitrio, ma da un’esigenza a cui egli non può non rispondere. È come se quell’invisibile luce che è il buio del presente, proiettasse la sua ombra sul passato e questo, toccato da questo fascio d’ombra, acquisisse la capacità di rispondere alle tenebre dell’ora.

CRITERI DI SELEZIONE

L’Archivio si riferisce a casi conclamati, a veri e propri monumenti della contemporaneità. Questa casistica mette in relazione la ricerca con un sistema di regole: diviene esplicito come lo studio di questi edifici non possa prescindere da un’analisi delle fasi di formazione del progetto, da un’indagine che assume con chiarezza i caratteri dell’obiettività e della trasmissibilità, ricercando anche la filosofia progettuale che li ha  generati.
Da una parte, la formazione del progetto, dall’altra la questione della variazione d’uso, della trasformazione, quasi sempre connessa con il tema di un rapporto con la contemporaneità di edifici con almeno 30-40 anni di vita.
Allo scopo di favorire la condivisione e la consultazione dei materiali, la conoscenza e lo studio, il confronto e la divulgazione, l’Archivio promuove la collaborazione con altri centri di ricerca che si occupano del tema e l’organizzazione di mostre, convegni, workshop e seminari sulla città contemporanea.