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Replica and Museum

Approaches and Interpretation of the Historical Subject

Nel complesso rapporto tra originale e copia, la replica costituisce una costante nelle tecniche di trasmissione della conoscenza.

Basata sulla necessità antropologica di sopperire alla perdita o all’assenza dell’oggetto consapevolmente riconosciuto come unico e originale, alla replica è stato assegnato socialmente un profilo di ambiguità in ragione della sua associazione all’idea di falso.

Fermo restando che è l’obiettivo d’uso finale che assegna alla replica l’attributo del falso, possiamo dire che da tempi antichissimi questa ha accompagnato il processo della conoscenza, costituendo di fatto la disponibilità hic et nunc di una rappresentazione della realtà. Rappresentazione che, in quanto tale, da una parte, riduce la complessità della realtà ad un oggetto, dall’altra dissolve la necessità dell’originale producendo in taluni casi la perdita del bisogno dello stesso e la corrispondente decadenza del suo valore. Per questa ragione il mondo occidentale, dopo aver introdotto nei sistemi sociali l’idea di arte, ha contemporaneamente messo a punto il religioso terrore della copia come entità antitetica al prodotto artistico, pur essendo, in quanto mondo (e cioè come insieme di strutture comunicative) paradossalmente nella continua esigenza di produrne.

Il progetto di ricerca ha avuto come obiettivo la replica dell’affresco che ritrae la Madonna con Bambino custodita all’interno della chiesa di Santa Maria Maggiore di Ravenna. Il lavoro è stato eseguito impiegando le più aggiornate ed accurate tecnologie di rilevamento e di restituzione. L’articolato flusso di lavoro che ha permesso di replicare l’esatta forma dell’affresco ed i suoi colori è il prodotto  di anni di ricerche eseguite  dall’Università di Bologna (Gruppo di Rappresentazione Architettonica e Computer Grafica) in collaborazione con le più importanti aziende del settore della “stampa 3D”. L’eccezionalità  di  questa  sperimentazione  risiede  nell’aver  affrontato  in  modo  completo  ed  esaustivo una serie di metodologie che mai erano state impiegate in sinergia, al fine di garantire l’esatta replica di un oggetto  di  questo  genere  in  scala  reale:  inquadramento  mediante  strumento  topografico  dell’affresco, campagna  di  rilevamento  fotogrammetrico, riproduzione  esatta  del  colore,  rilevamento  della  superficie dell’affresco  con  campionamento  di  4  decimi  di  millimetro,  mappatura  ad  alta  risoluzione  del  colore  sul modello 3D, suddivisione dell’affresco in 12 pezzi per la replica mediante tecnologia 3D Print. In collaborazione con i corsi di laurea in Ingegneria di Ravenna.